FRANCA SCHEGGI DALL’ACQUA

Franca Scheggi Dall’Acqua nasce a Milano nel 1941.

Studia architettura e design.

Nel 1964, incontra Paolo Scheggi Merlini e si sposano nello stesso anno. Insieme a Scheggi fino al 1971, anno della sua prematura scomparsa, Franca gli dà una figlia, Cosima Ondosa Serenissima Scheggi, nel 1970.

Alla morte dell’artista, Franca ne assume la piena eredità culturale e artistica. Cura la prima mostra antologica dedicatagli nel 1976, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Dagli anni Ottanta al 2013, anno della costituzione dell’Associazione Archivio Paolo Scheggi, prosegue l’attività di promozione e tutela dell’opera del marito, coordinando mostre di carattere antologico e sostenendo importanti progetti tra i quali la ricostruzione dell’Intercamera plastica nel 2007, donata al Centro per le arti contemporanee “Luigi Pecci” di Prato nel 2013. Parallelamente, Franca presta la sua voce per alcune, selezionate interviste e segue pazientemente tesi di lauree magistrali e di dottorato che hanno ottenuto la lode e sono confluite in pubblicazioni importanti.

Nello stesso anno, fonda con la figlia Cosima l’Associazione Archivio Paolo Scheggi, la cui più importante attività scientifica è la pubblicazione, nel 2016, del Catalogue raisonné dell’opera dell’artista, a cura di Luca Massimo Barbero e con il coordinamento di Ilaria Bignotti.

Tra le mostre attentamente seguite da Franca, l’omaggio a Paolo Scheggi nel contesto della mostra POSTWAR. Protagonisti italiani, a cura di Luca Massimo Barbero presso la Guggenheim Collection di Venezia, dal 23 febbraio al 15 aprile 2013; poco dopo, dal 24 marzo al 30 giugno, la mostra dedicata all’estensione dell’opera nell’ambiente, Paolo Scheggi. Intercamera plastica e altre storie, tenutasi al Centro Pecci di Prato e curata da Stefano Pezzato.

Seguono la ricostruzione della partecipazione di Paolo Scheggi con quattro grandi Intersuperfici alla Biennale veneziana del 1966, in occasione di Art Basel nel giugno 2015, per Tornabuoni Art, Galleria che rappresenta internazionalmente l’artista; nell’ottobre dello stesso anno, la mostra dedicata a Scheggi e alla parola, dalla poesia alla performance, nella sede parigina di Tornabuoni Art.

Nel 2018, dal 30 gennaio al 31 marzo, la mostra a tre voci dove l’Interfiore di Scheggi è stato messo in dialogo con la ricerca di artisti della new generation, Joanie Lemercier e *fuse, a Spazio Arte CUBO condividere cultura, Museo d’impresa del Gruppo Unipol, a Bologna. Questa scelta sperimentale di verificare la persistenza del linguaggio di Scheggi negli artisti attuali era stata fatta anche in occasione della mostra bi-personale Paolo Scheggi-Lucy Skaer, da Cortesi Gallery a Lugano, nell’aprile-maggio 2014.

Recentemente, Franca aveva seguito la progettazione della prima mostra antologica di Scheggi alla Estorick Collection of Modern Italian Art a Londra, dal titolo Paolo Scheggi: In Depth, tenutasi dal 3 luglio al 15 settembre 2019, e dal 5 settembre all’11 ottobre dello stesso anno la ricostruzione della mitica performance Oplà-stick, passione secondo Paolo Scheggi del 1969, tenutasi al Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria e interpretata dal collettivo teatrale BADco., performance poi itinerante a Rijeka (Fiume), Capitale della Cultura 2020, dalla fine di ottobre dello stesso anno.

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