L’Associazione Paolo Scheggi è lieta di annunciare che Paolo Scheggi è tra gli artisti della mostra
SHAPING MEMORIES. Arte e Moda Oltre la Vittoria
Progetto di Silvia Casagrande
A cura di Ilaria Bignotti, Silvia Casagrande e Camilla Remondina
MO.CA – Centro per le Nuove Culture
17 luglio – 6 settembre 2026
A 200 anni dall’eccezionale ritrovamento della Vittoria Alata, il MO.CA – Centro per le Nuove Culture intende celebrare tale ricorrenza instaurando un dialogo artistico tra il passato e le sue vestigia e i linguaggi della contemporaneità, con particolare attenzione alle contaminazioni tra le arti e le giovani generazioni. La mostra SHAPING MEMORIES. Arte e Moda Oltre la Vittoria, partendo da uno dei simboli più noti e amati della città, si pone come percorso polifonico e multidisciplinare che, intrecciando arte contemporanea ed emergente, fashion studies e display immersivi, esprime ed evidenzia la forza ispiratrice e l’attualità della Vittoria Alata, testimone di un messaggio che scorre tra i tempi e le forme della storia dell’arte e della moda contemporanea. Il progetto, inserito nel programma di celebrazioni voluto da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei “200 Anni Bronzi Bresciani”, nasce dalle suggestioni del drappeggio del chitone indossato dalla Vittoria Alata, leggendolo non solo nella sua splendida conformazione di abito che pone in evidenza l’aspetto di un corpo simbolico e salvifico, ma in quanto metafora, attraverso la piega del tessuto, delle forme della storia e della memoria.
Inoltre, le opere e gli abiti sono in dialogo con alcuni lavori di artiste e artisti selezionati attraverso l’open call Vittoria 200 – Forever Young, indetta dal Comune di Brescia e rivolta alle giovani generazioni tra i 18 e i 35 anni. Il bando chiedeva loro di proporre un’opera nei diversi linguaggi del visivo (pittura, scultura, fotografia, multimediale, installazione, fashion design, ecc.) in grado di dimostrare come la Vittoria Alata non sia semplicemente una vestigia del passato, riportata al suo antico splendore grazie ad un accurato intervento di restauro. In un’epoca quale quella attuale, stravolta da conflitti internazionali le cui conseguenze stanno trasformando le consuetudini e le modalità di percezione del tempo, dello spazio e delle relazioni tra le persone, essa è simbolo rinnovato della possibilità di sconfiggere le disuguaglianze, l’odio, la paura e la morte, di riconoscersi come comunità unita da valori morali e da senso civico, responsabilità, volontà di fare del proprio meglio per garantire il benessere sociale e collettivo.

